L’angelo nel bagno – Capitolo 7

Il rinculo del treno nel raggiungere una nuova fermata sveglia Red dal dormiveglia. Ha perso il conto delle ore passate da che sono partiti. Nel torpore del risveglio assiste alla discesa e alla salita di vecchi e nuovi passeggeri. Da un pezzo ha smesso di preoccuparsi della possibilità che qualcuno venisse a reclamare la proprietà dei biglietti trovati da Omar. Ha deciso di godersi il viaggio, sicuro che le sorprese siano finite.

La porta della loro cuccetta viene aperta bruscamente. Red e i suoi compagni saltano sul posto spaventati. Guardano con diffidenza l’anziano grassoccio e dal volto scuro, che, a sua volta, resta sorpreso dal ritrovarsi dinanzi a tre bambini. Red lo vede volgere lo sguardo al biglietto che ha in mano per poi controllare nuovamente il numero dello scompartimento prima di entrare. Li saluta abbozzando un sorriso e sistema la valigia sul porta pacchi.

Questa novità a Red non piace.

<< Così piccoli già viaggiate soli? >> chiede il vecchio, iniziando con quella che potrebbe diventare una serie di domande scomode per la loro situazione.

<< Papà è in bagno! >> risponde Omar prontamente.

Il vecchio abbozza una risata e Red si rende conto di come anche lui sia a disagio. Non deve essere piacevole ritrovarsi puntati contro gli occhi diffidenti di tre bambini. A quanto pare ha il buon senso di non fare altre domande e restarsene in silenzio a leggere il giornale. Di lì a poco si addormenta, lasciando incustodito il borsello. Thor lo guarda valutandone il contenuto, ma quando volge lo sguardo verso di lui in cerca di approvazione Red scuote la testa. Basta con questo genere di cose. Per oggi non vuole altre grane.