Una paziente ricerca (Prima parte)

Una paziente ricerca… 

Maggio è stato uno dei mesi più lunghi di questo 2019. Ho avuto la sensazione che non finisse più e direi che è stato un bene, dato che di cose ne ho fatte tante.

Ricordo che il 10 maggio parlai alla mia tutor di questo progetto…

Un momento.

Penso di dovervi spiegare perchè ho una tutor.

Come avrete letto sul mio sito o nelle presentazioni delle varie pagine social, sono una psicoterapeuta ad indirizzo Analitico Transazionale. Ho concluso il percorso di studi a dicembre 2016 e preso il diploma di specializzazione il 30 giugno 2017. Per realizzare la tesi di specializzazione nelle scuole ad orientamento Analitico Transazionale, gli allievi scelgono un tutor, ovvero uno dei docenti del loro corso che li seguirà per tutto il periodo di realizzazione dell’elaborato. L’equivalente del relatore di tesi all’Università, possiamo dire.

L’esame di specializzazione in AT non è per nulla una passeggiata. Oltre al caso clinico e alla una parte teorica da elaborare attraverso la risposta ad una serie di domande, si presenta una biografia professionale e si spiega perchè si è scelto questo percorso di studi. In sintesi, si lavora su se stessi fino all’ultimo.

Io ho deciso di scegliere come tutor la mia docente Simona Ramella Paia e con lei ho fatto un percorso eccezionale che mi ha aiutata a crescere a livello personale e professionale. Non è stata una tesi, ma un’ulteriore terapia personale.

Dal momento che l’Analisi Transazionale mi ha affascinata fin dal primo momento in cui ne sono venuta a conoscenza, vestendo, allora, i panni della paziente, ho deciso di non fermarmi alla specializzazione.

Per arrivare alla docenza e ad divenire supervisore ci sono diversi step. Il primo tra questi è l’esame CTA, che permette di diventare Analista Transazionale. Se tutto andrà bene, sosterrò questo esame nel 2021 e Simona mi seguirà nella realizzazione di questo percorso, in quanto le ho chiesto di essere nuovamente la mia tutor.

Ho esposto la mia idea alla mia tutor, dicevo, che, oltre a trovarla fantastica, mi ha fatto notare quanto fossi sicura e determinata. Ed era proprio così che mi sentivo.

La determinazione ha caratterizzato ogni singolo giorno di questo maggio. L’obiettivo era quello di fare quotidianamente qualcosa per il ‘London plan’, come lo chiamavo allora. E Simona mi ha aiutata dandomi l’input di contattare una ragazza iscritta al primo anno di corso presso l’Istituto Torinesi di Analisi Transazionale, da poco trasferitasi a Londra col ragazzo. Giunia è stata il mio primo contatto Londinese.

Ho contattato altre persone, enti, scuole, il consolato e mi sono iscritta ai tanti gruppi di ‘Italiani a Londra’ presenti su Facebook e ai gruppi di ‘Psicologi a Londra’.

In questi gruppi ho notato il primo ‘contrasto’. Sì, perchè per me Londra è la città dei contrasti forti e netti.

Ho incontrato virtualmente persone che mi hanno aiutata tanto, che si sono rese disponibili, mettendo a disposizione le loro conoscenze legate alla loro esperienza. Ho incontrato virtualmente, anche persone scostanti, nervose e aggressive nella risposta, quasi come lo stare a Londra le avesse inacidite o avesse tirato fuori il peggio di loro. Persone che partono dal presupposto che tanto qualunque cosa tu stia chiedendo è sbagliata. Fatevi un giro in queste pagine e penso che sarete in grado di farvi un’idea. La soluzione, ovviamente, è prendere quel che di buono può arrivare e non prendersela per il resto.

Come diceva ‘Sweeney Todd – Il diabolico barbiere di Fleet street’:

 

There’s a hole in the world like a great black pit

and the vermin of the world inhabit it

and its morals aren’t worth what a pig can spit

and it goes by the name of London…’

 

 

… quindi direi che è possibile che qualcuno si lasci contagiare negativamente dal suo clima e dalle sue atmosfere…

Le tante ricerche, le e-mail inviate, le domande fatte hanno portato i loro frutti e mi hanno permesso di capire molte cose fondamentali per uno psicoterapeuta che vuole trasferire la propria attività a Londra e UK.

Quali sono queste cose? Lo scopriremo domani 🙂

 

 

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