Una paziente ricerca (quarta parte)

Una paziente ricerca…..

Ieri ci siamo lasciati con una panoramica su sistema universitario del Regno Unito.

Direi che possiamo ora vedere la differenza UK tra Psychologist e Psychotherapist.

Vi consiglio di sedervi. Mi ringrazierete.

Mentre in Italia può, come abbiamo visto, diventare psicoterapeuta chi ha conseguito la laurea magistrale in Psicologia o in Medicina e risulta iscritto al rispettivo Ordine di appartenenza, in UK psicologo e psicoterapeuta hanno percorsi di studio completamente differenti. Cosa fondamentale, lo psicologo è considerato una figura di maggior prestigio rispetto allo psicoterapeuta.

Vi assicuro che quando l’ho scoperto, dopo tutti i miei anni di studio, gli esami sostenuti e i costi (non dimentichiamoci dei costi!) mi ha fatto effetto…

Iniziamo dalla figura UK dello Psychologist.

Un/a giovane, inglese o straniero/a, che vuole intraprendere il percorso di studi per divenire psicologo in UK deve iscriversi ad una laurea di primo livello in Psicologia e deve fare un paio d’anni di esperienza come Assistant Psychologist. Mentre da noi i tirocini continuano ad essere gratuiti, vi dico subito che esistono richieste per il ruolo di Assistant la cui retribuzione si aggirava intorno ai 1,000 / 1.200 pounds mensili….
Successivamente si può accedere ad un dottorato di altri 2 anni in cui ci si specializza in un’area di interesse tra: clinical, counselling, educational, forensic health, occupational, o teaching and research in psychology.

Vogliamo fare il gioco delle differenze? Ma sì, male non ci fa.

Praticamente, in Italia, come vi ho illustrato nelle precedenti parti di questo articolo, è necessario concludere un percorso di 5 anni per ottenere la laurea in Psicologia ed accedere ad un dottorato.
In UK, dove si punta tantissimo sulla formazione pratica, si studia Psicologia per 3 anni, poi si fa esperienza per almeno altri 2 anni e poi si procede con il dottorato.

Ciò vuol dire che quando uno psicologo con la laurea quinquennale arriva in UK in realtà è paragonabile a chi ha preso in Italia la “semplice” laurea triennale in Psicologia.

Propongo a questo punto un minuto di silenzio.

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Avete letto bene?

La nostra laurea magistrale in Uk corrisponde al loro triennio

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Non ci credete, eh? Date un occhiata nel sito  del National Health Service.

Vi serve un altro minuto di silenzio? No? Posso proseguire?

Eh, lo so. Sono notizie che toccano e sconquassano. Da qui è possibile capire perchè è complesso adeguare i titoli. Badate bene, non ho detto che è impossibile, nulla lo è. E’ complesso e necessita di tempo, pazienza (tanta) e, manco a dirlo, soldi.

Siete pronti a scoprire, invece, quale sia il percorso di studi per diventare Psychotherapist?

Restate seduti che è meglio.

La formazione di uno psicoterapeuta prevede un corso la cui durata può variare dai 2 ai 4 anni in base all’orientamento scelto, per i quali non è necessaria una laurea in Psicologia.

 

Altro minuto di silenzio

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Proseguiamo che è meglio.

Proprio perchè non è necessaria la laurea in psicologia, non è raro trovare psicoterapeuti in UK con un background anche molto lontano dall’ambito della salute mentale. E’ un po’ quel che capita qui da noi per la figura e il percorso di studi del Counsellor.
La differenza nel significato attribuito alle parole, perchè è di quello che stiamo parlando, la toccate con mano se siete psicoterapeuti italiani, non a conoscenza di questa distinzione, è chiedete informazioni per l’iscrizione alla The British Psychological Society  (BPS) in qualità di psicoterapeuti e vi sentite rispondere, con tono alquanto risentito, che loro accettano iscrizioni solo da psicologi!

Io, in Italia, ogni volta che, riferendosi al mio lavoro, vengo definita psicologa, sono solita correggere specificando che sono psicoterapeuta. Non tanto per ‘tirarmela’ o chissà cosa, ma perchè dopo un’esame di stato, 4 anni di studi, 4 anni di tirocinio di specializzazione presso il CSM (ribadisco gratuiti), ore di supervisione per il lavoro con i paziente e per la tesi finale, l’elaborazione della stessa e, non dimentichiamolo, l’ingente esborso economico, VOGLIO che mi sia riconosciuto questo titolo. Capirete voi come ci si sente a trovarsi in una nazione che ha un concetto totalmente diverso dal nostro di questo stesso titolo e dove per farsi capire e, diciamolo, riconoscere in modo accademico, bisogna presentarsi come psychologist.

Certo, dopo un primo momento si passa oltre e ci si adegua, un po’ come quando siamo passati dalle Lire agli Euro e dopo qualche tempo abbiamo smesso di fare il calcolo del cambio. Però, vi assicuro che fa effetto… quanto rendermi conto di quanti di voi saranno stati piccolissimo oppure non ancora nati quando l’Euro è subentrato alla Lira…

Dal momento che le notizie che vi ho dato sono toste, direi che per oggi ci fermiamo qui. Dobbiamo affrontare l’argomento ‘riconoscimento dei titoli’ e, data la complessità, è meglio farlo a mente lucida.

Alla prossima 🙂

Fonti:

https://www.percorsinellamente.it/

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