Dando i numeri…

Dando i numeri…

Ieri angeli, oggi numeri… se continuo a dare questi titoli faremo che passare alla parapsicologia.

Bentrovati, amici e vicini 🙂

Ci siamo lasciati con la ricerca di un alloggi infine trovato optando per una superhost di Airbnb e oggi voglio… dare i numeri, appunto. Nel senso che il mese di giugno è stato caratterizzato da una serie di sfighe che mi hanno davvero messa alla prova.

La prima a darmi una bella batosta è stata la mia Smart. Dopo cinque anni di chilometri macinati insieme ha deciso di iniziare a dare problemi e chiunque abbia una Smart sa che questo equivale a sborsare una notevole quantità di denaro. Cosa che diventa ancora meno piacevole quando stai tentando di mettere via un po’ di soldi per il progetto di passare un mese nella città più cara d’Europa!

Così, ho affrontato la diagnosi di guasto del cambio e frizione andata con una compostezza da premio Oscar. La spesa non valeva il prezzo dell’auto e così ho deciso di fare un rattoppo nella speranza che tirasse ancora per un po’ e in effetti così è stato. Il rattoppo è comunque costato una notevole quantità di imprecazioni e la nascita di nuovi dubbi circa il mio progetto.

Simona, come sempre pronta a scuotermi dai miei momenti di disperazione, è stata fondamentale anche in questo caso e sono andata avanti nella ricerca di informazioni su cosa sia necessario fare per lavorare legalmente in UK come psicoterapeuta. E qui ho dato i numeri perchè io proprio non ci capisco nulla di contabilità, burocrazia et similia. Mi ci perdo…

Sull’adeguamento dei titoli ci siamo abbondantemente stati. Questo, in giugno, anche grazie ai consigli del dott. Giuseppe Sequino era in corso d’opera. Volevo, però, capire come funzionava la gestione contabile e, soprattutto, quanto mi sarebbe costata.

Ho girato e rigirato il web capendoci poco, perchè questo è un argomento che è per me già faticoso in italia, e, su suggerimento di Giuseppe, ho contattato Cristina della Wilkins Kennedy.

Chi tra voi svolge la libera professione (sia questa in psicologia che in altre attività) sa quanto difficile sia districarsi tra tasse, burocrazia, privacy e, non ultimo, la scelta di un commercialista che sia serio e competente.

Noi psicologi ci siamo ritrovati negli ultimi anni con le belle novità del sistema TS (tessera sanitaria) e con la fattura elettronica anche per i privati. Io mi ero già persa nel passaggio tra sistema ordinario o forfettario una volta ultimato il periodo felice del regime minimi e non ho fatto a tempo a girarmi che mi sono ritrovata con queste due belle novità. Emettere una fattura sta diventando un inferno, soprattutto per chi, come me, si perde davvero in queste cose. Occhio alle diciture, occhio alla data della marca da bollo, occhio alle scadenze, occhio alle dichiarazioni di questo e quello…. ditemi voi, ora, se non ho fatto bene a scegliere questo titolo per l’articolo di oggi! Io vivo con l’ansia di commettere un errore senza manco capire perchè e finire nel girone dei condannati da Equitalia… roba da farla diventare malattia professionale, questa.

Eccovi il risultato delle mie ricerche e di quanto mi hanno detto i commercialisti. Ve lo riporto così come l’ho capito.

Chi vuole iniziare l’attività da libero professionista, deve fare la richiesta all’Hrmc, l’Agenzia delle Entrate UK e ottenere il numero UTR di registrazione, stipulare un’assicurazione professionale obbligatoria (cosa che abbiamo obbligatoriamente anche qui), aprire un conto Uk dedicato all’attività (di questo vi parlerò più avanti), ottenere il National Insurance Number (anche di questo vi parlerò più avanti), comprare un blocchetto di ricevute e quando riceve un pagamento consegnare la ricevuta.

Finchè non si guadagnano 15,000.00 £ all’anno non si pagano le tasse e finchè non ne guadagni 82,000.00 £ all’anno non devi prendere partita IVA e, quindi, non si è soggetti alla VAT, l’equivalente della loro IVA. Per la dichiarazione dei redditi il loro anno fiscale va da aprile ad aprile. Per l’iscrizione all’Agenzia delle Entrate si paga una tantum di 200,00£ e il costo per la gestione da parte dei commercianti per un’attività ancora piccola è di 600,00£

Come vedete i numeri si danno bene. Da mal di testa.

Alla prossima 🙂

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