Seven sisters

Bentrovati, amici e vicini 🙂

Novembre è iniziato! Spero abbiate passato bene la notte delle streghe. A me è dispiaciuto tantissimo non poterla trascorrere a Londra…

Sì, come vi avevo già accennato, causa costi esagerati ho dovuto rinunciare al pendolo. Devo dire che è stato strano ieri lavorare in studio di giovedì qui a Torino dopo tanto tempo e anche stamattina svegliarmi nel mio letto dopo una notte trascorsa a dormire, anziché viaggiare e sostare accampata in aeroporto…

By the way, ne ho approfittato per fare una cosa che non facevo da tempo: riposare!

Sì, amici e vicini, ‘perdere tempo’ è una bella invenzione!

Che poi, tra un relax e l’altro, ho lavorato alla locandina per il workshop che terrò insieme a Margherita Spangaro a Londra  il 15 novembre. Sarà dedicato alle gestanti e in lingua inglese…. sto già studiando! Spero possa avere successo, perché mi piacerebbe proprio portare le mie ginnastiche con gestanti e neo mamme in London. È anche un’occasione per fare pratica attiva con l’inglese.

Oggi inizio con un argomento che direi essere l’esatto opposto della gestazione: le mestruazioni!

Sì, amici e vicini, come sapete ho trascorso un mese intero a Londra e inevitabilmente sono arrivate, portandomi a fare i conti con la domanda che noi italiani ci poniamo da sempre: ma come fanno senza bidet!

Credetemi, in quella settimana mi è mancato quanto il mio cane!!

Che poi, usando io la coppetta mestruale, grandissima invenzione, non è stato solo un problema l’assenza del bidet! Nel bagno di casa a Sutton non c’era neppure un lavandino col quale ripiegare! Mi sono dovuta ingegnare portando con me bottiglie d’acqua e facendo incetta di salviettine igieniche.

E, nonostante tutto questo, con annessi cali di pressione, mal di pancia e compagnia, il 23 ho deciso di fare un’escursione fuori porta.

‘Patty, se ti è possibile, dato che ti piace camminare, fai il cammino delle Seven Sisters. È tutto sul mare e il panorama è spettacolare!’ mi disse la mia paziente. Già quando andai a rendere omaggio a Doyle mi era balenata per la mente l’idea di andare fin sulla costa britannica. Secondo voi potevo lasciarmi sfuggire l’occasione? Certo che no!

E poi dovevo dare un senso agli scarponi da trekking che mi ero portata e che non avevo ancora usato.

Seguendo  le indicazioni della paziente, quindi, sono partita dalla stazione London Victoria, diretta a Seaford, nel Sussex.

È stato emozionante respirare l’aria di mare!! Io, che penso non sia estate senza il mare e che ancora non avevo avuto occasione di vederlo neppure in Italia. Ovvio di fare il bagno non se ne parlava, data l’acqua gelida.

Però mi sono rifatta con questa lunga camminata insieme a tanti trekker di ogni età e nazionalità.

Da Seaford ho camminato fino a Eastbourne e lì mi sono messa in costume e ho disteso il telo sui sassolini. Ho immerso i piedi in ebollizione nell’acqua gelida che ha fatto loro tanto bene.

La cosa carina, in conclusione di giornata, è stato l’incontro col gabbiano Jonathan. Ero seduta ad una panchina della stazione di Eastbourne in attesa del treno, con uno dei tipici sandwich preconfezionati comprati nel Tesco locale.

Si è avvicinato questo gabbiano che adocchiava il sandwich.

‘Non è un granché sai?’ gli ho detto, ma lui mi ha guardata come per dirmi ‘Lascia che sia io a deciderlo’.

Alla fine si è sbafato un tramezzino intero, prendendolo direttamente e senza paure dalla mia mano, e persino qualche patatina, per poi andarsene senza salutare.

Sono tornata a Londra quella sera con la parte destra del corpo ustionata, ma ne e valsa la pena!

E ovviamente non posso che consigliarvi, in caso progettaste un viaggio in Inghilterra, di fare questa camminata 🙂

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