Come ti porto il cane a Londra

Bentrovati, amici e vicini! 🙂

Eccomi qui, ancora preda dei virus. Ieri mi sono dovuta fermare di nuovo, rimandando i pazienti e i corsi a giorni in cui la mia capacità di respirare si sarebbe ripristinata.

Ho cambiato farmaci e questi, per fortuna, stanno facendo effetto. Cosi, questa mattina posso partire per Londra. Sì, questa settimana parto di mercoledì, giusto perché il biglietto del giovedì aveva prezzi improponibili!

Proverò il brivido di ricevere una paziente al Bonnington Centre il mercoledì, lavorando, quindi 2 giorni a Londra! Mi alleno in vista del mese di marzo, dove, se tutto va bene, il lavoro sarà nei giovedì e venerdì.

Stamattina, Sherlock, il mio cane, che ogni volta che esco di casa si mette sul muso un’espressione tristissima, ha visto bene di rincarare la dose abbandonandosi affranto sui miei vestiti. Maledetto!

Non immaginate quando mi dispiaccia non trascorrere tutto il giorno con lui. Gli impegni lavorativi sono aumentati e, anche quando sono a Torino, esco al mattino presto per rientrare la sera tardissimo. Certo, conoscendo il mio lavoro, tornerà la fase di in cui i corsi finiranno e avrò più tempo per me e per lui. Resteranno, però, queste due notti e due giorni e mezzo in cui non ci sarò.

Se non fosse un viaggio in aereo e se la metà non fosse così lontana lo porterei con me. Quello che posso fare è solo organizzare per bene questo agosto londinese per poter portare anche lui.

Impresa che pare difficilissima!

Per prima cosa, bisogna fare dei vaccini che variano da nazione a nazione. Lui, a causa del morso ricevuto a un anno, ha fatto l’antirabbica e, già che l’abbiamo fatta, ho colto l’occasione per fargli il passaporto. Quindi è in regola per uscire dell’Italia

Stiamo parlando, però, dell’Ighilterra e di Londra, dove i cani non possono entrare in aeroporto. Se li si vuole portare in aereo bisogna prendere un volo cargo, che costa non vi dico neppure quanto! E, comunque, non lo porterei mai in aereo, sapendo che dovrebbe stare lontano da me, chiuso in una stiva che magari non mettono neppure in sicurezza, facendolo morire soffocato. Cose che purtroppo sono successe.

Sempre perché siamo in Inghilterra e a Londra, vai a trovare un Airbnb che ti accetti i pets! Non che non ce ne  siano, ma sono pochi e, avendo io un cane maschio, intero ed iperattivo, devo valutare bene dove andremmo a finire.

Dovessi prendere una stanza in affitto, la situazione sarebbe ancora più disperata, a quanto pare. Non sono molti i/le lanbdlords/landladies che accettano animali nella casa che affittano. Per non parlare che dovrebbe andare bene anche ai coinquilini!

Devo, quindi, mettermi bene a cercare già da ora. Dicono che chi cerca trova e per questo sono fiduciosa!

Ovvio, tornando al viaggio Torino-Londra col cane appresso, devo informarmi per quanto riguarda il trasporto su rotaie e nave.

Il Tgv accetta i cani, ma, per quel che so, solo un certo numero. Quindi, anche qui mi devo muovere. Piuttosto che l’Eurotunnel mi hanno consigliato di muovermi da Parigi a Calais con treni locali (altra ricerca!) E da lì prendere la nave fino alle coste inglesi.

Insomma, anche trovando offerte da adesso, mi costerà un rene. Non posso, però, pensare di stare un altro mese senza il mio botolino.

Quindi sto per lanciarmi in un’altra  impresa titanica dal titolo: ‘Come ti porto il cane a Londra!’

Chiunque di voi abbia suggerimenti o pareri dati da esperienze vissute e volesse condividerle con me è il benvenuto 🙂

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