Ma…. siamo già a fine luglio??

Bentrovati, amici e vicini!

Eccomi qui per l’ultimo pendolo dell’estate. Sì, so che l’estate termina il 21 settembre e io dalla prima settimana di settembre torno a pendolare…. ma si sa che i mesi estivi, in fondo, sono 3.

Ad agosto niente pendolo. Tornerò a Londra la seconda settimana del mese, ma in vacanza. Quest’anno sento proprio il bisogno fisico e mentale di vacanze!

Sono, però, un po’ confusa, ma è una confusione che ho notato in tanti. Del tipo che mi sono accorta che questo sabato partirò per le vacanze solo sabato scorso. Non riesco a capacitarmi del fatto che sia già finito luglio!!!

Mi sento ferma a marzo. L’aver ripreso a viaggiare è come se mi avesse riportata a proseguire quel marzo non concluso, vissuto solo nella sua prima settimana. Il clima di Londra, poi, con il suo alternarsi di nubi, pioggia, sole, vento, caldo, freddo mi ha aiutata a restare dell’idea che fosse ancora marzo. Cosi, quando alla paziente del sabato la scorsa settimana ho detto, aprendo l’agenda, ‘Ci vediamo sabato prossimo’, mi sono accorta che sarebbe stato impossibile.

Oltre lo stupore per come il tempo sia volato, si è aggiunta un’altra domanda fondamentale: quando diavolo la preparo la valigia?

Sì, perché domenica avevo già organizzato una gita con gli amici cagnari, e quindi non avrei avuto tempo. Questa settimana, tra Torino e pendolo a Londra avrei avuto tutto un gioco di incastro di pazienti e impegni che Tetris levati!

Cosi, gioco forza, oggi pomeriggio ho dovuto ritagliarmi un’ora per preparare la mia valigia, lo zaino con i viveri (del cane soprattutto) e le bisacce di Sherlock. Venerdi finirò tardissimo di lavorare e, ovviamente, sarò a pezzi e sabato mattina si parte presto. Cosi, almeno, avrò tutto pronto e da aggiungere solo le ultime cose.

Ora sono qui, sulla navetta diretta a Malpensa in attesa che parta e mi chiedo perché per le persone sia così difficile attenersi alle regole più semplici. Del tipo che sul bus è scritto ovunque che bisogna occupare solo i posti vicino al finestrino e sugli altri c’è pure il cartello di divieto, eppure loro, imperterriti credo di non dovervi manco dire dove si siedono. Siamo, poi, in 4 gatti a bordo e, anziché spargersi per il bus, ecco che si ammassano tutti davanti.

Questa è una grossa differenza con Uk, per esempio. Sì che loro si sono svegliati solo adesso con mascherine e distanza, però ora sono più che ligi alle regole. Quando salgo sulla navetta che da Stansted mi porta a Londra e viceversa, l’autista prima ancora che tu salga ti prende la temperatura e ti dice di sederti solo nei posto vicino al finestrino e indossare la mascherina. Poi lo ribadisce prima di partire a tutti quanti, correggendo chi è in arrore e invitandoci, anche, a mettere la cintura di sicurezza.

Devo dirvi qui, invece, cosa succede? Persino la temperatura la prendono dopo che già in molti si è a bordo. Perché l’autista se ne è dimenticato. Qualcuno siede nel posto sbagliato? E cosa mai importerà? Non indossano la mascherina correttamente o del tutto? Idem come sopra.

Ok, la smetto con le lamentele. Sono le 3 e sono stanca, abbiate pazienza.

Sabato partirò per l’Umbria, destinazione Castiglione del lago sul lago Trasimeno, insieme a Simona, Yuki e Sherlock. Il dog consulting già sospetta qualcosa. Quando mi ha visto preparare le sue bisacce ha sollevato una palpebra nel suo fingersi morto dal caldo per poi continuare a far finta di nulla.

Per il momento, quindi, è tutto. Ci rivedremo ad agosto per la settimana di vacanza.

Auguro a chi come me partirà o a chi è già partito di godere di queste ferie. E a chi non partirà auguro di potersi un po’ riposare e staccare la spina.

Ne abbiamo tutti bisogno

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